Observability come motore di valore: visibilità, controllo e strategia per il business digitale
Cosa succede quando l’observability diventa una leva di business e non solo uno strumento tecnico?
Nel webinar organizzato da DUNE in collaborazione con AUSED, Andrej Carli e Stefano Ghefli hanno approfondito il ruolo dell’observability come elemento sempre più centrale nelle organizzazioni digitali. Non più soltanto un insieme di strumenti per il monitoraggio delle infrastrutture, ma un vero e proprio abilitatore strategico capace di trasformare i dati operativi in insight utili per guidare decisioni consapevoli, migliorare le performance e generare valore misurabile.
L’incontro ha messo in evidenza come un approccio olistico all’observability consenta di ottenere una visione completa e integrata dei sistemi digitali, favorendo un miglior controllo dei costi IT in ottica FinOps, una gestione più efficace delle risorse e una maggiore capacità di prevenire criticità operative. In questo scenario, la correlazione tra dati tecnici e obiettivi di business diventa fondamentale per aumentare l’affidabilità dei servizi, ottimizzare l’esperienza utente e supportare la continuità operativa.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della compliance e della sicurezza dei dati, sempre più centrali in contesti regolati e complessi, dove l’observability contribuisce a garantire trasparenza, tracciabilità e governance dei sistemi.
Il webinar ha inoltre offerto uno sguardo sui trend emergenti, con focus sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi operativa, sull’automazione delle attività di monitoraggio e gestione e sulle nuove sfide legate al cost management delle piattaforme AI. Un’evoluzione che rende l’observability uno snodo chiave tra tecnologia, efficienza operativa e strategia aziendale.





